lunedì 14 agosto 2017

Recensione: NONOSTANTE IL DESTINO di Angela Iezzi


Dopo il fortunato esordio con gli Effetti Speciali dell'Amore, Angela Iezzi è tornata con un nuovo libro dolce, romantico e ricco di buoni sentimenti e belle persone. Nonostante il Destino  racconta una storia in cui amicizia e solidarietà fanno da contorno alla nascita di un amore, con una protagonista allegra, dinamica e un po' buffa che rende tutto molto leggero e gradevole.

Non credere che sia facile amare una persona, è la cosa più difficile che ci sia al mondo, richiede impegno, dedizione, comprensione e a volte ci restituisce in cambio solo delusione o dolore, ma chiunque ha amato davvero sa che in ogni caso ne è valsa la pena. Tu cosa pensi? Che ne valga la pena?». Rimango un momento in silenzio, a fissare nonna Natalie. Non me lo sono mai chiesta, non ci ho mai pensato veramente.

Opinione di Blacksophia

Gillian la protagonista di questa storia è una ragazza allegra e piena di energia con un sogno nel cassetto da realizzare ma poche risorse a disposizione per farlo.  La sua è una vita normale con una bella bella famiglia unita, composta da due genitori amorevoli, una nonna saggia e molto presente e una sorella, Lillian, bella e molto protettiva nei confronti della sorellina minore. Durante una breve vacanza a casa della nonna, Gill si imbatte per caso in una persona che le darà l’opportunità di realizzare il suo desiderio di aprire un negozietto di cappelli da lei creati. Attirata da una macchina da cucire Gill entra in un negozio pieno di oggetti di seconda mano gestito da Errnst un uomo affascinate e particolare che riesce a dire qualsiasi cosa in modo garbato. Parlando con lui si innescano una serie di condizioni favorevoli che la portano in breve tempo ad avere concrete probabilità di portare a termine il suo progetto. Ernst indirizza Gill da Jane, un’anziana signora che ha a disposizione un locale da affittare che sarebbe l’ideale per il suo negozio di cappelli. Una volta conosciuta la dolce e perspicace Jane, Gill capisce che finalmente ha serie speranze di realizzare i suoi desideri unico ostacolo sarà ottenere l’approvazione dei genitori in particolare della madre che vorrebbe per sua figlia un futuro più sicuro, con un lavoro da dipendente. Una volta ottenuto l’ok anche da parte della famiglia Gill inizia la ristrutturazione del locale. Entrando nel palazzo di Jane, dove abita anche Ernst, Gil troverà un ambiente familiare in cui tutti la accolgono come fosse da sempre membro di quella piccola comunità formata dai condomini. Non tutti però sono così amichevoli e felici dell’inizio dei lavori di ristrutturazione. A causa del rumore prodotto dal bidone aspiratutto, Gil incontra per la prima volta Jared, il misterioso vicino del piano di sopra, un ragazzo scontroso e arrabbiato che con modi molto bruschi le impedisce di proseguire i suoi lavori.
Nonostante i suoi modi antipatici però c’è qualcosa in Jared che attira sempre di più Gill che con la scusa di trovare un accordo per poter lavorare senza disturbarlo si avvicina a lui ogni giorno di più, è molto incuriosita da quel ragazzo che le appare sempre sempre più stanco e triste. Benché lui la accolga sempre con poco entusiasmo ogni volta che bussa alla sua porta, Gil non si arrende facilmente, non molla alle prime difficoltà e riesce a scalfire la corazza che Jared si è creato. Jared è tutto un mistero, il suo lavoro, i problemi che lo affliggono, il suo passato, Gil non sa praticamente niente di lui ma questo non le impedisce di iniziare a provare qualcosa.  Fra i due nasce una bella amicizia, o forse qualcosa di più solo che Gil non riesce a riconoscere i suoi sentimenti. Lei nelle questioni di cuore è un po’inesperta, non è mai stata innamorata ma con Jared prova emozioni nuove che la rendono felice in un modo mai conosciuto prima ma lui, dietro i suoi occhi tristi, nasconde un segreto che minaccia di rovinare il bel sentimento che sta nascendo fra loro. 

«Perdonami», mormora staccandosi da me e provocandomi un senso di vuoto al quale non sono abituata. «Quando sono con te non riesco più a ragionare lucidamente, avverto solo questo intenso desiderio di averti e… perdonami», ripete distogliendo i suoi occhi dai miei.
«È solo che non sono abituata», cerco di spiegargli, nonostante la difficoltà.
«Neanch’io, Gil», ammette. «Neanch’io».
«Credo di non essermi mai innamorata prima», confesso mentre ripenso all’unica relazione della mia vita, una banale nuvola di fumo paragonata a quello che provo per Jared. Lui torna a guardarmi e finalmente un sorriso più rilassato ricompare sul suo viso.

Gil è molto sicura di sé e del suo essere una persona aperta che non ha pregiudizi ma presto dovrà fare i conti con qualcosa che le aprirà gli occhi su se stessa mostrandole un lato della sua personalità che non conosceva.
Non aggiungo altro alla trama perché non vorrei rovinarvi la lettura del libro svelando troppi segreti ma posso dirvi che ho trovato tutti i personaggi molto simpatici, interessanti e ben descritti e che la cosa che ho apprezzato maggiormente sono stati i battibecchi arguti e ironici fra Ernst e Jane, due personaggi dall'aria apparentemente distaccata ma che in realtà sono molto attenti alle esigenze dei loro amici. Jane in particolare è una padrona di casa premurosa, che sa accogliere gli ospiti mettendoli a proprio agio e facendoli sentire come a casa. Con Gillian si comporta come fosse una sua nipote, pur non conoscendola le da fiducia e la sostiene con entusiasmo nell'avviamento della sua attività.
Chi non vorrebbe trovare sulla propria strada una persona come Jane pronta a dare fiducia a una sconosciuta solo perché le ispira simpatia? La protagonista del libro vive un momento molto fortunato e forse nella vita reale sono rari i momenti così, in cui il destino ci porta nella giusta direzione e gli incontri casuali risultano decisivi per il nostro futuro, ma a volte capitano ed è bello pensare che la vita ogni tanto faccia certi regali. Per Gil, Ernst e Jane sono un po’ come due angeli custodi a cui lei ha aperto il cuore, facendo si che loro intervenissero per aiutarla a realizzare i suoi desideri. Avevo proprio bisogno in questo momento di leggere un libro che mi facesse pensare ad un mondo dove le persone si aiutano e sostengono, a famiglie unite in cui l’amore per i propri cari è al primo posto, credo ci sia bisogno per tutti di un po’ di positività in un mondo in cui si sentono solo quasi esclusivamente esempi negativi. Angela in questo romanzo ci parla di amore e buoni sentimenti, di solidarietà e anche di pregiudizi e lo fa in modo raffinato, divertente e con una buona dose di romanticismo. Spero di leggere presto un libro con protagonisti Lillian e il suo bel veterinario, in effetti sono molto curiosa di sapere qualcosa di più della misteriosa moglie! Per adesso non mi resta che consigliarvi di portare il libro con voi in vacanza, buona lettura!!

L'autrice

Angela Iezzi è nata nel 1987 a Lanciano, si è laureata in Organizzazione e Relazioni Sociali all’Università di Chieti. Lavora insieme alla sorella in un centro ricreativo di cui è la titolare. Lettrice da sempre, d’animo romantico, ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura durante il periodo universitario, tra un esame e l’altro.


Il Libro

Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Pagine: 242
Prezzo ebook: 4,99
Data pubblicazione: 8 agosto 2017


Trama:
 Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.


lunedì 7 agosto 2017

recensione: SHAKE MY COLORS - PERSA NEL BUIO di Silvia Montemurro

Nella mia testa c'è un casino che neanche ti immagini.
Ti ci perderesti pure tu. Trovare una via d'uscita è difficile.
E ora che c'è anche il nero nei miei occhi, 
mi sembra tutto ancora più duro


Secondo capitolo della trilogia New Adult Shake my Colors nata dalla penna di Silvia Montemurro, Persa nel buio è un romanzo più cupo e introspettivo rispetto al precedente (recensione QUI) : come suggerisce il titolo, in questo volume Laura dovrà fare i conti con diverse situazioni spiacevoli e difficili che, se da una parte saranno dolorose e difficili da districare, dall'altra la porteranno a prendere maggior consapevolezza di sè e la incammineranno su una strada di inevitabile crescita. La storia - di amore e amicizia - prosegue con il solito stile dinamico e coinvolgente, con l'aggiunta di un piccolo tocco di dramma e di suspance che la rendono senza dubbio più interessante. Se pensate che l'autrice possa darvi un indizio in più sulla scelta finale di Laura tra Paolo e Geo… beh, vi sbagliate di grosso. Il triangolo è sempre più esasperato (ed esasperante) e vi assicuro che, personalmente, non ho la mima idea di come si potrà evolvere la situazione… 
Non ci resta che leggere il terzo libro, che concluderà la serie.

opinione di Sangueblu

Esistono solo i nostri pensieri. Più sono belli e positivi
più riusciremo ad attrarre nella nostra vita persone che meritano di starci accanto.
Più continueremo a sognare, più la nostra realtà si trasformerà nelle nostre speranze.
Bisogna crederci. Ogni giorno.
Con tutte le nostre forze. Non esistono traguardi impossibili.

Ho scelto di iniziare la mia recensione partendo da un punto e da una citazione probabilmente insolita perché è una delle frasi del diario di Prisca, espediente narrativo che troviamo in questo secondo volume e che mi è parso assolutamente magnifico per la sua intensità e per i preziosi consigli che contiene.
Prisca inoltre, ormai lo posso dire con assoluta certezza, è il mio personaggio preferito della Serie. Quella che all'inizio appare come il più algido, crudele e superficiale si rivela invece il più sfaccettato, poliedrico,  sensibile e profondo dei protagonisti. La scopriamo piano piano perché piano piano decide di mostrarsi: con tutte le sue fragilità, paure, sogni e speranze. Conosciamo il suo passato e le esperienze che l'hanno resa quella che è e che non le impediscono, almeno per un momento, di ritornare sui suoi passi ed allontanarsi da Laura.
E, dopo un prologo "giallo" che altro non è che un flshforward di quello che ci aspetterà molto più avanti nella lettura, è proprio da qui che riparte la storia, in cui troviamo una Laura triste e delusa per l'improvviso e apparentemente incomprensibile allontanamento di Prisca.
Come poteva essere infatti possibile? Come potevano essere stati cancellati in questo modo mesi di intesa, risate e sostegno reciproco? Di affetto sincero e sogni condivisi?
Laura non lo accetta e non riesce a darsi una spiegazione se non imponendosi di reagire e accantonare quell'amicizia che sembrava essere non più ricambiata. E proprio in un momento tanto duro per lei, in cui anche Geo si è allontanato e Paolo, che forse si è trasformato in qualcosa di più del suo migliore amico di sempre, ha bisogno di lei dopo la ricomparsa del padre e il ricovero della madre. 
Ma Prisca Laura non l'ha tradita… Non l'ha dimenticata. Anzi…
Arriverà il momento in cui avrà l'occasione di spiegarsi e, finalmente, si riavvicineranno.

Per quanto riguarda l'aspetto romantico e sentimentale della storia c'è da dire che io, in generale (e a meno che non si tratti dei libri di Cassandra Clare che è fenomenale nel creare rapporti platonici indissolubili) odio profondamente i triangoli. Mi disturbano… Spesso mi annoiano. 
Quello raccontato da Silvia Montemurro non mi ha annoiato annoiata neanche per un momento grazie ai continui twist della storia ma di certo mi ha fatto arrabbiare, e non poco.
Ammetto che Laura, per quanto riguarda il suo aspetto amoroso, mi è diventata antipatica. Se è pur vero che ben rappresenta una tipica adolescente di oggi con la sua umanità, i suoi sbagli e la voglia di concedere mille possibilità di redimersi a chi sbaglianti suoi confronti, mi atropo indispettita la sua doppia faccia e non mi piace il suo egoismo (anche se comprendo che non sia affatto facile prendere le misure e le distanze con una persona che ha fatto parte della nostra vita da sempre); l'ho trovata, purtroppo, scorretta in molte occasioni e non mi è piaciuta; me ne sono un po' disinnamorata. Così come non mi piace Geo (e forse infondo sono gli stessi motivi che non me lo fanno apprezzare a lasciare perplessa anche Laura). Innegabile la chimica che c'è fra loro e l'intensità del loro sentimento, anche se molto spesso sembra più un qualcosa di maggiormente fisico che emozionale. Il continuo tira e molla, il loro continuo inseguirsi, i troppi segreti messi a tacere alimentano di aspettative ma anche di minacce il loro rapporto.

Non avremo mai un rapporto normale.
C'è qualcosa in Geo di respingente, di assolutamente fuori controllo.
Da che lo conosco non c'è stato giorno in cui sono stata davvero tranquilla.
Con lui è come salire sulle montagne russe e perdersi in un saliscendi senza sosta.
Non sarò mai davvero felice.

Ovvio che preferisco do gran lunga Paolo, personaggio che mi pace molto sotto tutti i punti di vista. 
Non so come finirà tra loro; in realtà non so nemmeno se sperare che sia proprio lui la scelta finale di Laura, perché secondo me lei lo sfrutta un po troppo e lui troppo spesso si mette da parte pur di non rinunciare al loro rapporto perennemente in bilico tra amicizia e amore.

Silvia Montemurro si dimostra ancora una volta - e al di la della storia vera e propria - una scrittrice sensibile ed abile a descrivere le sfaccettature dell'animo, scendendo in profondità a trecentosessanta gradi e non avendo timore di spingersi a parlare di tante tematiche diverse. 
Unico appunto, ma semplicemente a gusto personale, avrei evitato le descrizioni e le diverse scene di sesso che, pur sempre senza la minima volgarità, non aggiungono niente di più alla storia e potevano essere lasciate all'immaginazione. 

Per il resto nulla da dire. Come sempre lavoro ineccepibile, e talmente tanto ben riuscito che tutti non potranno fare a meno di voler leggere subito anche il terzo!
Tireremo le fila di questo ingarbugliato triangolo e, al di là di quale sarà la scelta finale di Laura, io faccio sfegatatamente il tifo per Prisca! Spero tanto che ci sia un lieto fine anche per lei!!:-)


Sto aspettando quella persona che mi porti un girasole rubato dalla pianta del vicino di casa.
Quello che mi scriva una lettera nel giorno del mio non compleanno.
Aspetto la persona che faccia chilometri sotto la pioggia solo per vedermi, strapparmi un sorriso e andarsene.
Aspetto quello che abbia voglia di aspettarmi, anche quando tutte le previsioni sono contro di lui.
Lo so, sono diventata sognatrice. Ma ho capito che se punto un po' più in alto,
forse rimarrò delusa dagli altri, ma non da me stessa.



Voto: 4 stelline

L'Autrice


E' nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per una rivista femminile. Il suo romanzo d'esordio L'inferno avrà i tuoi occhi pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura Premio Calvino.

IL LIBRO

editore: Sperling & Kupfer
genere: New Adult
pagine: 280
prezzo: 16.90 euro
Rilegato
eBook: 9.99 euro

Trama

Per Laura, dire addio a Geo è stato più doloroso del previsto. Dopo aver creduto con tutte le forze in quell'amore, ora sta cercando di abituarsi alla sua assenza ma, anche se il legame tra lei e Paolo è diventato più di un'amicizia, non riesce a impedire che Geo si insinui nei suoi pensieri nei momenti di debolezza. È come se ciascuno dei due la attirasse a sé mettendo in dubbio ogni sua certezza. Quasi a volerle dare un segnale, anche i suoi occhi sono affaticati e la vista è peggiorata. Come se non bastasse, Prisca, la sua migliore amica, le ha inspiegabilmente voltato le spalle, tornando a essere solo un'acerrima rivale sul ghiaccio. Laura è vulnerabile e insicura come mai le era successo. Per questo, quando Geo la trova in riva al lago sola con i suoi pensieri, non riesce a tenerlo a distanza. Perché capisce che anche lui, nonostante tutto, non può fare a meno di lei. Non avrebbe mai voluto ingannare Paolo, eppure tenergli nascosta la presenza di Geo nella sua vita le sembra l'unica soluzione. Sarebbe un colpo troppo duro, soprattutto ora che l'amico deve fare i conti con una situazione familiare complicata. Ma Geo è fatto di luci e ombre, e non si è ancora liberato dei suoi fantasmi. E questa volta, per Laura, la posta in gioco potrebbe essere davvero troppo alta.

giovedì 3 agosto 2017

Blogtour: NONOSTANTE IL DESTINO di Angela Iezzi ASSEGNA UN VOLTO AI PERSONAGGI





Buongiorno lettori oggi nella sesta tappa del blogtour dedicato a Nonostante il Destino di Angela Iezzi ci siamo divertite a dare un volto ai personaggi di questo romanzo dolce e romantico che uscirà l'8 agosto per Newton Compton. 

Il Libro

Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Pagine: 242
Prezzo ebook: 4,99
Data pubblicazione: 8 agosto 2017
Trama: Gillian Chetwode-Talbot è una ragazza semplice con un grande sogno nel cassetto: aprire un suo negozio di cappelli artigianali. In visita dalla nonna paterna, a Fall River, Gil trova il locale ideale per realizzare finalmente il suo sogno. Il posto va ristrutturato, ma lei non si scoraggia e inizia i lavori, finché non scopre che non tutti gli inquilini del palazzo sono favorevoli alla rumorosa attività di ristrutturazione. Jared, il ragazzo misterioso che abita al piano di sopra, sembra piuttosto restio a tollerare il frastuono e fa di tutto per sabotarla. L’astio che nasce tra i due, però, si trasforma ben presto in qualcosa di diverso. Gil inizia a scoprirsi particolarmente incuriosita dall’uomo che abita al piano di sopra e che sembra condurre una vita piuttosto ritirata. Cosa nasconde Jared? Scoprirlo potrebbe rivelarsi più sorprendente di quanto Gil sia disposta ad accettare.


Questi sono i volti che ho immaginato per i protagonisti principali del libro accompagnati dalle frasi che più mi hanno ispirata in questo piacevole gioco.  


Gillian: Ho immaginato Gill esile e simpatica, bella e sempre sorridente in grado di trasmettere allegria soltanto guardandola. Per questo ho scelto Anna Kendrick per il suo aspetto giocoso ma allo stesso tempo affascinate. «Ah, sì? Sei così minuta che non si direbbe, cara», mi fissa con un’espressione sbalordita e in effetti non si può dire che io abbia un fisico energico, ma compenso la mia scarsa forza muscolare con l’agilità. Mio padre è un tipo alto, ma io ho preso più da mia madre, per cui, ahimè, l’altezza non rientrava nel pacchetto.



                                                    

Jared : Per Jared cercavo qualcuno con uno sguardo profondo, con un sorriso accattivante e un po' tenebroso. In Bruno Cabrerizo ho trovato proprio il volto che avevo immaginato leggendo.  Quando ormai sto per arrendermi, l’uscio si schiude e me lo ritrovo davanti, con un paio di occhiaie che dicono molto su come abbia trascorso la notte pur senza riuscire a spegnere il verde intenso dei suoi occhi. I capelli scuri sono tutti in disordine, quasi ci avesse passato in mezzo le mani un miliardo di volte, e indossa gli stessi abiti sgualciti e stropicciati di ieri. 




Lillian: Di lei mi hanno colpito sopratutto gli occhi color nocciola, ho trovato lo sguardo che avevo immaginato nella modella danese Freja Beha. 
Alla fine sbuffa, si scosta una ciocca di capelli castani dietro la spalla con un gesto secco e obbedisce. Mi siedo accanto a lei e la fisso nei suoi occhi nocciola.

«E allora?», vuole sapere impaziente, fulminandomi con quegli occhi nocciola troppo simili a quelli di nonna Natalie. Ho il sospetto che con l’età diventerà la sua fotocopia.


Ernst: per lui ho dovuto cercare poco, già leggendo avevo in mente Rupert Everett, bello ed elegante con il suo tipico aplomb inglese, per me è stato da subito Ernst. 
L’attimo dopo ne esce un uomo, sulla quarantina, alto, con i capelli scuri, barba e baffi perfettamente curati e uno sguardo penetrante che gli occhiali da vista, un po’ calati sul naso, non riescono minimamente a scalfire. Indossa un dolcevita color panna e un paio di pantaloni scuri.


Margherita:  Chi meglio di Charlize Theron può interpretare la bellezza perfetta di Margherita?....la bellezza fatta donna. 
Chi ha detto che la perfezione non esiste, non ha mai visto Margherita. Alta, ma non troppo, slanciata, dalla carnagione pallida e perfetta, con una folta massa di capelli castano chiaro che, mossi, le incorniciano il volto ben delineato. Un sorriso cordiale e un accenno di trucco le evidenziano gli occhi azzurri e le labbra piene. Indossa un semplice abito fiorato, stretto in vita, e delle pantofoline con due margherite sulla fascetta davanti.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
Jane: Per Jane avevo in mente una signora inglese dagli occhietti vispi e l'aspetto elegante ma anche con un sorriso dolce e rassicurante. L'attrice Helen Hayes avrebbe sicuramente interpretato questo ruolo divinamente. Una manciata di secondi dopo, il portone si apre e ne emerge una signora rotondetta, dall'aspetto bonario e simpatico. Indossa un vestito di lana nero, con un foulard color argento sulle spalle che sembra quasi ricalcare il colore dei suoi capelli. Gli occhi acquosi sono di un celeste talmente chiaro che farebbero impressione se non fosse per quella scintilla di intelligenza che li illumina.






Nonna Natalie:
Non sono molte le descrizioni fisiche di Nonna Natalie presenti nel libro ma di lei si capiscono il carattere buono ma deciso, la sua perspicacia e la saggezza. E' un personaggio su cui la protagonista fa molto affidamento, una guida e un appoggio importante nella vita di Gillian. Io l'ho immaginata così con il volto dolce e lo sguardo intelligente di Rosmary Harris.
«Non vai a dormire?», mi chiede nonna vedendomi seduta sul divano a fissare lo schermo della televisione, dopo cena.
«Sì, tra un attimo».
«Cosa c’è che non va?», si siede accanto a me e mi toglie il telecomando dalle mani per spegnere la TV.
«Nulla, nonna, sto bene».
«Lo immagino, tesoro, fa male, ma non puoi continuare a negare quello che è evidente a tutti».
«Di cosa stai parlando?», mi volto a guardarla in quegli occhi nocciola che hanno ereditato solo papà e Lillian.






Non perdete tutte le altre tappe del Blogtour, vi accompagneranno fino all'uscita del libro con una bella sorpresa finale tutta per voi!



venerdì 28 luglio 2017

Firenze 22 luglio 2017 Cassandra Clare e Holly Black


Sabato 22 luglio al teatro Odeon di Firenze noi de il Bello di Esser Letti abbiamo avuto l'onore di partecipare all'incontro con due autrici che stimiamo e amiamo moltissimo: Cassandra Clare e Holly Black. Grazie a Mondadori per averci permesso di fare questa bellissima esperienza. 

Vi riportiamo la bella chiacchierata con le due scrittrici, in compagnia di Rossella e Manuela, che gestiscono il fansite italiano ufficiale dedicato alle opere di Cassandra Clare. http://www.shadowhunters.it/. Fra le righe dell'intervista troverete succulente anticipazioni sui libri delle due autrici che stanno per per uscire in Italia.



Cassandra: Ciao ai miei lettori italiani è meraviglioso essere qua ed avere la possibilità di incontrarvi. Grazie per essere dei fan così leali dei libri sugli Shadowhunters.

Holly: Idem. Mi dispiace per la mia incapacità con la lingua italiana. Sono molto felice di essere qua con voi.

Rossella: Voi due  state scrivendo una serie insieme. Chi ha le idee, come avete le idee, come lavorate, in che modo scrivete Magisterium, e soprattutto adesso che state scrivendo l’ultimo romanzo, come sta andando la stesura, se si può sapere qualcosa?

Cassandra: Mi piace scrivere con i miei amici, è molto bello avere il controllo su tutta la situazione su tutto il mondo e su tutti i personaggi ma è anche bello condividere questo controllo.

Holly: In questo momento stiamo lavorando all’ultimo libro di Magisterium e troviamo comunque emozionante scrivere l’ultimo libro della serie, il quinto. Quando scriviamo una di noi scrive quattrocento parole e poi passa il computer all’altra. E quindi l’altra riscrive sulle parole già scritte e nel caso di Cassie allunga il pezzo. Io invece lo rendo più breve e Cassie non è d’accordo.

Manuela: Voi scrivete insieme ma entrambe scrivete anche con altri autori. L’esperienza di scrivere tra di voi e scrivere con altri autori è simile o avete dei modi di lavorare diversi?

Cassandra: in alcuni casi quando scrivo con gli amici, sopratutto con Sarah Rees Brennan che è qui presente in prima fila, è molto simile scrivere con loro. Benché sia molto simile la stesura, la parte del lavoro, è differente perché mentre per le Tales from the Shadowhunter Academy e  le Cronache di Magnus Bane il mondo era già creato e si è trattato di creare nuove voci, per quanto riguarda la scrittura di Magisterium con Holly si è trattato di creare  questo nuovo personaggio che è Callum Hunt.

Holly: per me ogni collaborazione è diversa, un po’ di tempo fa ho scritto le cronache di  Spiderwick. La stesura con  Tony è stata molto diversa perché in quel caso scrivevamo insieme ogni frase quindi il lavoro era molto più intenso. Sopratutto era diverso perché davo tutta la responsabilità a lui.

Rossella:  come funzionano i ritiri con gli altri autori? Cosa fate quando vi incontrate e scrivete insieme?

Cassandra: Io, Holly e Sarah ci troviamo in Umbria in questo momento per un ritiro tra scrittori. Ed è ottimo perché ci sono altri scrittori ad assicurarti che tu stia scrivendo e non facendo altre cose. Per esempio con Sarah ogni volta che scriviamo poi guardiamo un Drama coreano insieme.

Holly: il drama che stiamo guardando in questo momento Sarah lo ha già visto e si diverte a guardare le facce che facciamo noi mentre lo guardiamo, è il suo premio.

Manuela:Noi abbiamo avuto l’onore di leggere in anteprima The Eldest Curses, ci è molto piaciuto, anche se è molto cambiato rispetto a quando l’abbiamo letto noi, volevamo sapere se, restando nell’ambito degli scambi fra autori,  lavorare con Wesley Chu è stato diverso dal lavorare con altri.

Cassandra: si è stato molto diverso lavorare con Wesley che non è un amico da tanto tempo come Sarah o Holly. Quando a lui davo delle indicazioni su un pezzo da scrivere andava totalmente in un'altra direzione quindi dovevo stargli molto addosso per limitare questa cosa. Per esempio Wesley doveva scrivere una scena hot fra Magnus e Alec, ma essendo molto nervoso al riguardo ha chiamato Diana Gabaldon e quando le ha rimandato la scena hot era lunga venti pagine, ma quella definitiva sarà più corta ma potrete leggere la versione non censurata online.

Rossella: abbiamo saputo che The Cruel Prince ( di Holly Black ) è stato recentemente opzionato dalla Universal, vorremmo  sapere cosa pensate che renda un adattamento un buon adattamento?

Holly: Nel caso di Cassie gli adattamenti sono stati diversi, nel mio caso uno solo, però quello che vogliamo è che mantengano sostanzialmente lo spirito dei personaggi e lo spirito della storia e l’importante è che sia buono, un buon film, un buon telefilm, una buona graphic novel.

Cassandra:  chi ha visto Sherlock? Penso che per fare un buon adattamento ci vogliono amore e comprensione per la storia originale, poi si possono fare dei cambiamenti però amando la storia e mantenendone lo spirito.

Rossella: Non parleremo di Lord of Shadows perché c’è un sacco di gente che lo sta aspettando e non possiamo fare spoiler, però qualcosina su The Last Hours potresti dircela.

Cassandra: The Last Hours è ambientato nel 1903 e i personaggi principali sono i figli di Will e Tessa, di Gabriel e Cecily e Gideon e Sophie. È la storia di questa nuova generazione di Shadowhunters, si vedranno comunque i vecchi personaggi sullo sfondo perché comunque sono i genitori e sono importanti per la storia, però parla dei nuovi personaggi, delle loro vite, di come combattono e di come si innamorano. È anche la storia di Cordelia  Carstairs che è la cugina di Jem. Cordelia è innamorata di James che è il figlio di Will e Tessa che però è innamorato di qualcun altra.

Domande dal pubblico.

Come create i vostri personaggi?

Holly: per me la creazione del personaggio viene dalla trama, prima creo la trama e poi ci metto dentro il personaggio, quindi il problema nasce quando non so qualcosa di un personaggio perché non so effettivamente cosa accadrà nella storia.

Cassandra: io mi faccio delle domande per ogni personaggio, mi chiedo cosa vuole quel personaggio e poi di cosa ha bisogno perché le due cose non sempre coincidono. Mi chiedo anche cosa è bravo a fare quel personaggio, a cosa non rinuncerebbe mai, e quali sono i suoi difetti. Quando ho risposto a tutte queste domande ho finito di creare il personaggio.

Quando fate morire un personaggio ci godete a farci soffrire così tanto?

Holly: per la cronaca ho salvato un sacco dei personaggi di Cassie, tra cui Simon.

Cassandra: ovviamente pensiamo a quello che proveranno i lettori però speriamo che  capiscano i motivi per cui decidiamo di ucciderli ma i lettori sono affezionati ai personaggi e soffrono.
Talvolta la morte di un personaggio è necessaria alla storia stessa, per esempio in guerre stellari se non morisse Obi-Wan Kenobi  il resto della storia ne risentirebbe.

Holly: penso che una buona morte renda la storia più interessante.

Cassandra: Holly ha ucciso ben quattro gatti nei suoi libri!

Ci saranno nuovi shadowhunters in arrivo? Mi riferisco a eventuali figli di Julian e Emma.

Cassandra: Emma e Julian sono troppo giovani per avere dei figli hanno solo diciassette anni e problemi più urgenti da affrontare. La cosa divertente dello scrivere di generazioni diverse di Shadowhunters è che in questo momento personaggi come Clary e Jace, Simon Izzy hanno l’età giusta per cui potrebbero avere dei figli.

Quando scrivete quando avete la certezza che quel pezzo va bene così com’è, come capite che è quello giusto, che volete che è così che vada?

Holly: nel momento in cui decidi che quella è una cosa buona perché ti porterà ad altre cose buone e sopratutto è la cosa che tu vorresti da lettore vedere nel libro cioè è la cosa che ti può  soddisfare di più come lettore. Nel momento in cui decidi il tuo io scrittore viene messo un po’ da parte.

Cassandra: quando hai il manoscritto compiuto ma non senti che è finito vuol dire che alla storia manca ancora qualcosa. È nel momento in cui senti che la storia è finita che è finito il libro che sei sicura che quella è la storia che volevi scrivere.

Holly: è come se avessimo un braccio in una morsa finché sentiamo che la cosa non è ancora perfetta e quando ci accorgiamo di cosa la renderà perfetta c’è un senso di sollievo.

In shadoswhunters ci sono un sacco di tipi di amore, amore fra parabatai, amore fra fratelli amore fra amanti, in The last hours, la nuova serie che uscirà l’anno prossimo, ci saranno nuovi tipi di amore?

Cassandra: sapete che a me l’amore non piace quando è facile, il rapporto che avranno Lucie e James con altre persone sarà abbastanza complicato.

Come Cassandra Jean ha disegnato i personaggi di shadowhunters, se le avete dato delle dritte o se ha fatto di testa sua seguendo le descrizioni dei personaggi?

Cassandra: io e Cassandra Jean abbiamo lavorato a stretto contatto, lei chiede sempre consiglio sul tipo di capelli, colore di capelli, colore dei vestiti segue molte indicazioni e mi passa le bozze e io do la mia approvazione.

In shadowhunters qual è il personaggio che ti rappresenta di più in cui hai messo più del tuo carattere?

Cassandra: probabilmente i personaggi che sono più simili a me sono Simon e Tessa.
Perché Tessa legge sempre.

Qual è il consiglio che dareste a chi si sta avvicinando alla scrittura.

Cassandra: molte persone quando iniziano a scrivere un libro si fanno molte domande sulla trama, sul colore degli occhi dei personaggi, il mio consiglio è di iniziare semplicemente a scrivere, perché solo una volta che hai iniziato a scrivere puoi decidere queste cose e portare avanti la storia.

Holly: ho tre consigli  che do sempre a chi mi fa questa domanda: primo leggere molto, leggere ogni genere, secondo scrivere molto e rileggere molto perché devi trovare la tua voce all'interno di quello che hai scritto e solo così puoi capire se quello che hai fatto è veramente buono. L’ultimo anche se per te è buono quello che stai facendo trova qualcuno che come te ha voglia di essere uno scrittore perché per me ha fatto la differenza.

Come vivete a livello personale, non come scrittrici, il fatto di avere tanta forza fra i vostri fan,  data dal fatto di aver portato nel mondo che avete creato aspetti del mondo reale come la differenza di pelle, di “razza” o anche l’amore vissuto in modi così complicati? Cosa provate ogni volta che vedete una vostra opera in libreria, in TV, al cinema ? Qual è stato il momento più buio nel vostro processo creativo?

Cassandra: La prima volta che ho visto un mio libro in libreria ho avuto la tentazione di prenderlo e buttarlo via prima che qualcun altro lo vedesse perché era completamente fuori posto.

Holly: il momento peggiore della mia carriera di scrittrice è stato quando ho impiegato dieci anni per scrivere il mio primo libro, e i miei personaggi non facevano nulla erano tristi e bevevano caffè e mi sono presentata alla porta della mia migliore amica in lacrime dicendole non riuscirò mai a diventare una scrittrice.

Cassandra: la prima volta che vedi il tuo libro in libreria è sconvolgente e magico. E non è un sentimento che scompare, ogni volta che vedi un nuovo libro è sempre emozionante come fosse un figlio. È sempre strano pensare che altre persone hanno letto il tuo libro però è bello poter condividere il mondo che hai nella tua testa con loro. Qualche giorno fa ero in un piccolo paesino a cena con mio marito in un piccolo locale e una ragazza si è avvicinata e mi ha chiesto "sei Cassandra  Clare, ho letto Shadowhunters", è strano ricordarsi che in tutto il mondo ci sono persone che hanno letto i miei libri e amano i miei personaggi.

Quando eravate più giovani sognavate di fare le scrittrici o avevate altri sogni? 

Holly: ho sempre voluto essere una scrittrice fin da quando ero piccola e ho scritto moltissimi libri terribili da giovane e penso che il passo più difficile sia convincersi di poter diventare uno scrittore, che gli scrittori sono persone come tutti gli altri e anche tu che ti stai impegnando così tanto puoi diventarlo.
Tenete tutto ciò che avete scritto da bambini perché un giorno farete divertire i vostri amici.

Cassandra: io ho messo via tutto ciò che ho scritto da giovane perché ogni tanto lo tiro fuori e mi ricordo che non posso scrivere peggio di così, posso solo migliorare.

Avremo mai un po’ di pace con gli shadowhunters?

Cassandra: Un giorno i libri sugli Shadowhunters finiranno …..un giorno!
Sugli shadowhunters non posso fare promesse ma nella trilogia su Magnus e Alec non ci saranno brutte sorprese, sarà tranquilla.

Visto che per gli scrittori i personaggi sono come dei figli e tu li hai condivisi con altri scrittori è stato difficile e soprattutto quale personaggio senti di più come tuo figlio e lo proteggi di più?

Cassandra: si penso ai miei personaggi come a figli, però mi piace condividerli con altri scrittori
e inoltre non appartengono solo a me sono anche dei lettori, però ci sono alcuni personaggi per cui faccio più attenzione, per esempio per Magnus  controllo sempre che ciò che viene scritto per lui sia in linea con il personaggio.


Grazie ancora a Mondadori per aver reso speciale questo caldo sabato pomeriggio di luglio, nella nostra città in compagnia di due autrici immense e del loro fantastico mondo.

Recensione: UN'ESTATE PER SEMPRE di Alice Adams

 In seguito, Sylvie raccontò a Eva che era stato come alzare gli occhi e vedere il cielo per la prima volta, qualcosa di vasto e silenzioso che era sempre stato là, come scontrarsi con una verità talmente enorme che era quasi impossibile allargare la propria prospettiva abbastanza da coglierla interamente.
“E che cos’era, questa verità?” chiese Eva frustrata, ma l’unica cosa che Sylvie riuscì a dire fu “L’amore”, e nonostante gli sforzi non fu in grado di spiegarsi meglio.




Il racconto della vita di quattro ragazzi la cui amicizia viene più volte messa in discussione nelle varie fasi della loro vita. 
Un romanzo dannatamente vero in cui nessuno dei protagonisti viene risparmiato dalle tragedie della vita, con i suoi alti e bassi, gioie e dolori, amori e delusioni. Una storia di amicizia che mostra come, quando i legami sono profondi, ci si possa anche perdere per lunghi periodi per poi ritrovarsi più amici di prima.

Opinione di Blacksophia

Ho trovato questo romanzo molto diverso da ciò che mi aspettavo, dal titolo e dalla copertina pensavo si trattasse di una storia d'amore e di amicizia spensierata e molto estiva, invece è un romanzo molto vero e realistico, storie di vita poco edulcorate e molto concrete.  Eva, Benedict, Lucien e Sylvie si sono conosciuti all'università e ora che i loro studi volgono al termine si interrogano su cosa ne sarà della loro amicizia quando le loro strade andranno in direzioni diverse. Eva e Benedict studiano entrambi fisica ma mentre lui ha deciso di proseguire gli studi con un dottorato lei ha scelto di entrare nel mondo della finanza per raggiungere quel successo economico che le consenta di riscattarsi e uscire dalla mediocrità in cui si è sempre sentita rilegata. Sylvie invece vuole inseguire il suo sogno di artista, bella e sicura di se è convinta che mille porte si apriranno per lei una volta uscita dall'università. Il fratello si Sylvie, Lucien invece non ha mai avuto grandi progetti per il futuro, cresciuto da una madre alcolizzata si sente legato solo alla sorella e vive la sua vita fra feste in discoteca e ragazze, sballandosi continuamente con droga e alcool.  I protagonisti del libro sono personaggi poco accattivanti, ognuno di loro ha più pregi che difetti ed è difficile innamorarsene, ma alla fine si apprezzano proprio per il loro essere così umani, con tutte le loro incertezze e inquietudini, è facile sentirli vicini e identificarcisi.  La vita di ognuno di loro prende una piega che non avevano previsto, Eva ottiene il successo economico ma si sente sempre più sola, tutta concentrata com'è sulla carriera, trascura se stessa e gli amici. Sylvie si rende presto conto che il successo non arriva e che vivere di arte è quasi impossibile. Lucien continua la sua vita dissoluta, immaturo e sfrontato come sempre, mentre Benedict rinchiuso nei suoi laboratori perde ogni occasione che si presenta per confessare i propri sentimenti a Eva. Fra i quattro amici infatti ci sono anche attrazioni inconfessate, Eva è attratta da Lucien, ma presto capisce che una relazione seria con lui è impossibile mentre quello che prova per Benedict è un sentimento più concreto che scopre piano piano che è sempre stato dentro di lei ma faticava ad ammetterlo. Benedict è sempre stato innamorato di Eva ma per una ragione o l'altra non ha mai trovato il coraggio di confessarle i suoi sentimenti negando a entrambi la felicità. Gli anni passano e fra decisioni sbagliate e occasioni perse Eva e Benedict si allontanano sempre più aumentando la frustrazione e i rimpianti. 

Quante altre cose c’erano che non sapeva di lui? Da qualche parte là fuori, in un universo alternativo, avrebbe avuto a disposizione una vita intera per scoprirlo. In quell'universo, una donna molto simile a lei si sarebbe svegliata ogni mattina per continuare quella conversazione, una conversazione che, se ne rendeva conto ora, era iniziata anni prima ed era proseguita nel tempo, attraverso i giorni e le notti, le email e le telefonate, gli sguardi e le risate. In quell'universo Eva, nonostante parlasse come questa ipotetica donna e le somigliasse, sarebbe stata diversa da lei quel tanto che bastava per riuscire a riconoscere una cosa buona quando ce l’aveva davanti, anziché stare a guardare mentre l’uomo che avrebbe potuto essere l’amore della sua vita si sposava con un’altra.

Anche Sylvie e Eva si allontanano la loro amicizia conosce dei momenti molto bui ma alla fine l'amore, nel senso più ampio del termine, e il dolore le porteranno di nuovo sullo stesso binario.
Mi piace come scrive scrive quest'autrice anche se devo farle un piccolo appunto negativo sulle parti troppo dettagliate dedicate alle operazioni finanziarie che risultano abbastanza noiose per chi come me ha poco interesse per l'argomento. Non c'è niente di scontato in questo libro, proprio come nella vita, momenti alti di successo si alternano a momenti bassi di dolore e sconforto, niente è definitivo e anche quando tutto sembra procedere per il meglio arriva la svolta negativa e il percorso verso la felicità deve ricominciare da capo. Se cercate un libro di puro intrattenimento che vi faccia sognare questo non è il romanzo giusto, se invece volete una storia vera che vi faccia riflettere sulle varie fasi della vita avete trovato la storia giusta per voi.  

L'autrice

Alice Adams è per metà australiana ma ha quasi sempre vissuto in Inghilterra. Nella sua vita si è trovata a fare di tutto, ha lavorato sia come cameriera che come investitrice e, oltre a un dottorato in filosofia, ha varie specializzazioni in matematica, finanza e programmazione. Vive a Londra ma, tutte le volte che può, scappa dalla città per immergersi nella natura.



Il libro
Editore: Mondadori
Genere: New Adult
Pagine: 288
Prezzo ebook: 9,99
Prezzo cartaceo: 19,00

Trama

Amici inseparabili durante tutti gli anni dell'università, Eva, Benedict, Sylvie e Lucien si laureano a Bristol nel 1997, in un mondo carico di promesse che si affaccia sul nuovo Millennio. Innamorata dell'inafferrabile playboy Lucien e desiderosa di lasciarsi alle spalle un'educazione austera e opprimente, Eva si trasferisce a Londra per lavorare in un'importante banca. Benedict invece rimane all'università per finire il dottorato in fisica, struggendosi segretamente d'amore per lei, mentre i fratelli Sylvie e Lucien adottano uno stile di vita più bohémien dedicandosi all'arte, ai viaggi e alle avventure. Gli anni passano e i quattro amici si accorgono che le loro strade sono sempre più distanti e che per ognuno di loro non è facile continuare a inseguire i sogni di un tempo. Convinti di non riuscire più a essere artefici dei loro destini, sentono di avere ancora bisogno l'uno dell'altro. Amori infranti e carriere finite in maniera disastrosa li riavvicineranno, ma in modi che non avrebbero mai potuto immaginare... Un'estate per sempre è la storia di quello che succede quando tra i sogni della giovinezza irrompe la vita vera, un'illuminante rappresentazione degli alti e bassi che tutti noi ci troviamo ad affrontare quando entriamo nell'età adulta. Ma è soprattutto una celebrazione dell'amicizia come valore cardine su cui fondare le nostre vite: un rifugio sicuro che è anche un motore propulsivo, un centro di gravità permanente in un mondo in perenne mutamento.

giovedì 20 luglio 2017

Recensione: LA PIÙ BELLA STORIA D'AMORE di Brendan Kiely



Mi verrebbe da pensare che la nostra avventura finisca qui, ma non posso, perché non è possibile. Non finirà qui, né per il nonno né per Corrina e nemmeno per me, perché è proprio in questo posto, bloccati in mezzo al nulla, che ho finalmente capito cosa intende mio nonno quando dice che il senso della vita sta nell'imparare ad amare.


«Be’» disse il Cantastorie, «tutti rispettano i viaggi in macchina.»
«Esatto» disse il nonno. «I viaggi in macchina vanno sempre rispettati.»

I viaggi in auto, sopratutto per le immense strade degli Stati Uniti, hanno qualcosa di mitico e avventuroso, passando da uno stato all'altro i paesaggi cambiano radicalmente, dai deserti ai boschi, in uno scenario sempre diverso e affascinante.
La più bella storia d’amore racconta proprio di uno di questi viaggi sulle strade americane, una fuga dal presente per un insolito trio, in parte alla ricerca del passato e in parte verso un futuro incerto ma pieno di speranze.

Abitiamo tre piani temporali: il presente, certo, ma anche il passato, come l’ombra che ci sta sempre alle calcagna, e quando ci voltiamo, all’improvviso è il passato che ci precede, proiettando il suo profilo fosco sul futuro – o almeno, è questa la sensazione che ho mentre faccio qualche passo nel deserto, ripensando a Los Angeles; poi mi volto, e con il sole pomeridiano alle spalle osservo la mia ombra allungarsi davanti a me verso est, in direzione di Saint Louis. 

Opinione di Blacksophia

Il protagonista narrante è il giovane Teddy Hendrix, un diciassettenne un po’ timido cresciuto senza un padre e con una madre poco presente impegnata con il lavoro. La persona che si è occupata più di lui è il nonno paterno che però da quando è affetto dall'Alzheimer vive in una casa di cura. La malattia sta portando via piano piano tutti i ricordi a suo nonno e Teddy vuole fare qualcosa per lui, vuole aiutarlo a non dimenticare le persone che ha amato.  Teddy e suo nonno si trovano a Los Angeles mentre i ricordi del vecchio sono a Itacha nello stato di New York, lì ha conosciuto sua moglie, l’amore della sua vita, lì sono i ricordi più belli che teme di perdere per sempre. In quella città è nato ed è morto anche il padre di Teddy, una presenza fantasma nella sua vita, un uomo che c’è stato ma di cui nessuno vuole parlare e di cui Teddy vorrebbe sapere di più. Il terzo elemento del gruppo è Corinna una ragazza che frequenta la scuola di Teddy e per la quale lui ha una cotta ma non le si è mi avvicinato troppo, si limita ad osservarla da lontano. Un giorno però i due ragazzi entrano in contatto e quasi per caso si ritrovano in fuga in auto insieme. Corinna è una ragazza che si sente oppressa dai suoi genitori adottivi e ha un sogno, quello di diventare una musicista ma per farlo deve allontanarsi da loro e Teddy le offre l’opportunità di andarsene. Così i due organizzano la fuga del nonno dalla casa di cura e partono alla volta di Itacha con l’auto della madre di Teddy e Corinna come autista. 
I due giovani durante il viaggio imparano a conoscersi meglio fra loro ma anche a conoscere meglio se stessi. Un viaggio quello di Teddy e Corinna che li cambierà molto e li farà innamorare, complici in un’avventura breve ma intensa. Teddy in particolare avrà una visione diversa della sua vita passata e troverà il coraggio di vivere il futuro in modo meno timoroso e chiuso in se stesso. 

 E invece no, non con Corrina. Le verità più importanti non sono quelle che scopriamo, ma quelle che scegliamo di mostrare, perché le persone a cui teniamo possano condividerle con noi.
«No.»
«Ti va?» chiede.
«Sì.»
«Volevo essere sicura.»
Sorride, e il suo sorriso apre un varco nella notte come un raggio di luna su uno specchio d’acqua, un’unica fonte di luce che dà vita a migliaia di scintille, e il mio corpo è una campana di ferro che suona a tempo con il suo respiro.

Mentre il Nonno nei suoi momenti di lucidità riesce ad essere una guida per i due ragazzi attraverso la saggezza che l'età e una vita dura gli hanno donato, loro trovano sempre il modo per arginare le sue crisi creando in pochi giorni di viaggio un particolare equilibrio che li fa assomigliare ad una famiglia, strana ma unita. 

Sinceramente all'inizio ho fatto un po fatica a leggere questo romanzo perché parte un po' lentamente, come un motore diesel ma per fortuna pian piano mostra tutta la sua bellezza e alla fine devo dire che l'ho apprezzato molto e lo consiglio. E' una storia molto bella soprattutto per il modo poetico con cui è scritta, sono molti i passaggi che ho sottolineato per la bellezza delle parole e delle immagini che evocano. E' un libro che va gustato lentamente che parla sopratutto dell’amore e della sua importanza nella vita. 

L'autore

Brendan Kiely è nato a Boston e vive a New York. Si è diplomato in Scrittura creativa al City College di New York. I suoi racconti sono apparsi in prestigiose riviste letterarie. Con Mondadori ha pubblicato il suo primo romanzo, Vangelo d'inverno.


Il Libro
Editore: Mondadori Chrysalide 2017
Genere: Narativa contemporanea
Pagine: 204
Prezzo cartaceo: € 22,00
Prezzo ebook: € 10,99
Data pubblicazione:16 maggio 2017

Trama
Hendrix è qualcosa a metà tra un poeta e un'anima persa. Con un padre mai conosciuto e morto tanti anni prima, e una madre votata totalmente al lavoro, vede nel nonno l'unica e sola famiglia che abbia mai avuto. Peccato che l'Alzheimer se lo stia portando via un poco alla volta. In un estremo tentativo di dargli un motivo in più per resistere, Hendrix gli ha fatto una promessa impossibile: prima che la malattia cancelli qualsiasi ricordo della moglie, il suo unico, grande, indimenticabile amore, lui lo riporterà sulla collina dove i due si scambiarono il primo bacio. Corrina è una musicista di talento, soffocata dai genitori adottivi troppo apprensivi. La sua unica possibilità per sopravvivere sembrerebbe la fuga da una vita che non la rappresenta, per diventare la persona che davvero desidera essere, qualunque cosa questo significhi. Ritrovatisi insieme un po' per caso in una caldissima notte di luglio, Hendrix e Corrina decidono di rischiare il tutto per tutto. Dopo aver rubato la macchina della madre del ragazzo e aver fatto uscire il nonno dall'istituto in cui è ricoverato, danno inizio al loro viaggio verso est. Un'avventura che li condurrà da Los Angeles a New York, inseguiti da genitori, medici e polizia, e che insegnerà ai due ragazzi qualcosa di più su cosa significhi essere davvero se stessi e innamorarsi per la prima volta. E soprattutto quanto nella vita sia fondamentale l'amore. Perché forse è proprio vero quello che dice sempre il nonno: le uniche storie destinate a durare sono le storie d'amore.

martedì 18 luglio 2017

Recensione: TI HO TROVATO TRA LE PAGINE DI UN LIBRO di Xavier Bosh

Secondo me aprire un libro significa scoprire mondi,
vivere altre vite, dare un senso alla nostra.
Fare la spola. Plasmare storie.
Piangere e ridere.
Un quotidiano è sempre lo stesso tute le mattine.
Le giornate si assomigliano troppo l'una all'altra.
Non succede mai niente.
E quando succede qualcosa di importante,
nemmeno te lo raccontano.
Leggere libri, invece, penso sia l'unica maniera
di far viaggiare la fantasia.
Ognuno ha il proprio carattere e le proprie manie.
E leggere è la mia strategia per sfuggire alla noia
e uscire dalla porta girevole.


Indubbiamente queste frasi estratte dal romanzo ben rappresentano quello che la lettura è per noi, lettori appassionati ed onnivori. E' anche a questo che serve leggere: viaggiare con la fantasia, scoprire altri mondi, confrontarsi  talvolta anche con qualcosa di veramente lontano da noi e dal nostro essere ma trovarsi magicamente rapiti nell'intreccio e allora anche cose come il tradimento - che personalmente aborro e che generalmente rifuggo quando ne intuisco la presenza già in quarta di copertina, trovano la loro ragion d'essere e il sistema di farti vivere sulla pelle una storia a suo modo bellissima e indimenticabile. Xavier Bosh ci racconta una storia su due binari che intreccia presente e passato e ci fa conoscere due donne: Paulina e Gina (rispettivamente madre e figlia) e racconta sia una storia d'amore che una storia di scoperta.

opinione di Sangueblu 


Se non mi avessero proposto di partecipare a questo review party in occasione della (ri)pubblicazione di alcuni bellissimi titoli di narrativa e d'amore nella collana Forever (eBook al prezzo speciale di 3,99euro) probabilmente non avrei mai avuto l'occasione di riprendere in mano questo piccolo capolavoro di narrativa che al momento dell'uscita avevo sottovalutato. 
Sebbene non sia facilissimo entrare in prima battuta "Tra le pagine del suo libro" per via dei balzi temporali iniziali da una capitolo all'altro, in realtà è un romanzo di una scorrevolezza e di una chiarezza sbalorditiva. La storia è trascinante e questo soprattutto grazie ai personaggi estremamente vividi e veraci (l'autore li racconta e li descrive senza peli sulla lingua e senza filtri, con una "naturalezza" che non saprei definire altrimenti) e al romanticismo e alla "poesia" (almeno ideale) che è sotteso alla storia.

Una madre e una figlia che si conoscono attraverso delle lettere sparse nelle librerie più belle del mondo.... Lettere d'amore scritte dall'ultimo dei romantici: Jean Pierre che definire affascinante è poco: colto, raffinato, schietto, appassionato. Un uomo dal quale è impossibile non rimanere attratti, tant'è che anche Paulina, nonostante sia sposata e madre di una bimba di cinque anni, dopo averlo conosciuto al matrimonio di sua cugina a Parigi, cede al suo fascino e all'attrazione magica che divampa tra loro e vivrà i quattro giorni più belli della sua vita.
Entrambi, passeranno i quattro giorni più belli della loro vita; in cui si doneranno l'uno all'altra, in cui si cureranno vecchie ferite, in cui saranno completamente sé stessi, liberi e folli; in cui condivideranno le loro passioni e avranno il brivido della scoperta. Ma passati quei quattro giorni entrambi decideranno di andare avanti.
Separeranno le loro strade. Anche se non veramente e non fino in fondo.
Sarà talmente impossibile anche per Paulina dimenticarlo che nei suoi viaggi per il mondo comincerà a lasciare tracce del suo passaggio e messaggi per lui, nascondendo biglietti in libri che parlano di farfalle...


Ed un giorno, proprio come una farfalla, proprio uno di questi biglietti "volerà " alla porta di Gina, che solo così avrà l'occasione di conoscere quella mamma persa troppo presto e quando era troppo piccola. Una scoperta e un viaggio, attraverso la Spagna, la Francia e l'Europa, tutto da leggere!

Voto: quattro setlline

l'Autore


Xavier Bosch, nato a Barcellona nel 1967, è un giornalista molto noto della carta stampata, della radio e della tv.
Specializzato in giornalismo sportivo, ha lavorato per La Vanguardia, TV3 e l'emittente RAC1, ed è stato direttore del quotidiano Avui. 
Autore di programmi radiofonici, racconti e romanzi gialli, si è cimentato per la prima volta come narratore di sentimenti in Ti ho trovato tra le pagine di un libro, con grande successo di pubblico e critica: ha conquistato i primi posti nelle classifiche dei libri più venduti, sia di lingua catalana che castigliana, e si è aggiudicato il prestigioso Premio Ramon Llull.

il libro

editore: Sperling & Kupfer
genere: narrativa, romance contemporaneo
collana: Forever
eBook: 3.99 euro
pagine: 290

Trama

«Ci sono decenni in cui non accade nulla, e settimane in cui accadono decenni.
Questa è la nostra.»
Quattro giorni per vivere una vita intera.
A Paulina e Jean-Pierre non è stato concesso un solo istante in più. 
Ma in quei quattro giorni hanno abbattuto tutte le barriere delle loro esistenze, per aprirsi a un amore e una felicità mai conosciuti prima. E ineguagliati in seguito.
Paulina Homs è una ragazza dalla vita tranquilla quando arriva a Parigi nel 1981 per il matrimonio della cugina.
Jean-Pierre è già un uomo maturo, un gallerista della Rive Gauche colto e affascinante, amante della letteratura e delle librerie. 
A conquistarlo è la sete di avventura che avverte sotto l'aria innocente di Paulina.
A incantare lei sono i mondi nuovi che Jean-Pierre sa aprirle con le sue parole e i suoi gesti. 
Insieme, imparano a vivere ogni istante come se fosse l'ultimo quarto d'ora prima della fine del mondo. Prima del ritorno di Paulina alla sua vita di sempre, a Barcellona, da suo marito e dalla sua bambina.
La loro passione breve e bruciante resterà un segreto sconosciuto ai più.
Xavier Bosch, nato a Barcellona nel 1967, è un giornalista molto noto della carta stampata, della radio e della tv.
Specializzato in giornalismo sportivo, ha lavorato per La Vanguardia, TV3 e l'emittente RAC1, ed è stato direttore del quotidiano Avui. 
Autore di programmi radiofonici, racconti e romanzi gialli, si è cimentato per la prima volta come narratore di sentimenti in Ti ho trovato tra le pagine di un libro, con grande successo di pubblico e critica: ha conquistato i primi posti nelle classifiche dei libri più venduti, sia di lingua catalana che castigliana, e si è aggiudicato il prestigioso Premio Ramon Llull.